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Utente: lagocapovolto
“Io parlo all’amore. Lo scortico dall’incrosto / nel sogno e ne faccio musica storta / ne faccio delicato vento che solleva o dondola / e impollina il cuore. Alla scomposta / mente, impollina l’occhio con l’occhio / l’occhio con l’animale e viene il bello / che ci sviva, ci sviva tutti. Di più.” M.Gualtieri

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domenica, 01 febbraio 2009

seguimi per il rumore

 

E se fosse una questione di maree. Se fosse questo

salire e scendere delle acque, questo avanzare ed

arretrare, lasciare detriti da interpretare, alfabeti da

passare con i polpastrelli tra impronta ed impronta,

 in codici genetici sciolti in righe che si avvolgo.

Semicerchi conchiglie grovigli. E se fosse umidità,

una specie di vapore che non si addomestica, una

dissolvenza che entra nel respiro e va all’indietro,

all’indentro, fino ad addensarsi ancora in caverne,

fino a farsi croce di pietra sullo sterno. Se fosse vapore,

patina sul vetro per far scivolare le dita. Scrivi, scrivi

che inizia qui ed ora.

L’osso di seppia, il taglio nostro, il veleno nell’inchiostro.

Codice morse che scorre in vibrazioni.

Perché qualcosa deve essere, qualcosa che si dipana in

fili e si annoda.  Tessitura che va a compiersi come

ricamo, sortilegio nella mano, porcellana finissima non

del tutto leggibile.

Ancora.

Riavvolgo il nastro e ti lascio scorrere. Una due tre

volte. Respiro lungo, ecco-(ti dicevo)acqua che sale

e poi scende alla prima sillaba. Resta un bordo, una

incrostazione di desiderio per il tuo anticalcare blu.

Nella vasca tasca tu sei una sirena che manda luce

argento. Argento io, il tuo mercurio, argento nostro

in questo chiostro di notte, in questo alzare preghiere.

Pronuncio me e pronuncio te. Nome proprio, proprio

nome.

Ora ti prego ascolta- se pure ho un cuore già ricucito

passato dall’ago e sono tossica come l’amore…

Ascolta il suono dei campanelli.

 

 

 

 

 

 

 

postato da: lagocapovolto alle ore 23:25 | link | commenti (6)
categorie:

Commenti
#1    02 Febbraio 2009 - 11:36
 
molto toccanti le ultime tre righe.... ha chi è riferito? e quale è il nome? annachiara
utente anonimo

#2    02 Febbraio 2009 - 18:45
 
Che bello, un nuovo post tuo. Una vertigine di connessioni intorno a due, e i campanelli che chiamano...splendido
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#3    02 Febbraio 2009 - 20:31
 
delle mareee ci si può fidare, tornano sempre dove ti hanno lasciata. e i campanelli sono buoni amici.
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#4    06 Febbraio 2009 - 16:21
 
tu sei come
tutto quello che sta sotto
la superficie dell'acqua
tu sei come
tutto quello che sta dentro
il mare.

-9
utente anonimo

#5    08 Febbraio 2009 - 18:51
 
Ed io li ascolto i campanelli.
Non sarei qui ad annusare parole, le TUE parole, come strisce antiche di vapore profumato.
Non starei a rimembrar profumi trasparenti comprati uguali senza saperlo,
ed immaginare di vederti tra marmi bianchi.
utente anonimo

#6    01 Aprile 2009 - 21:48
 
ritorno. come per caso sono passato ce soir. ciao. g.
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