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Utente: lagocapovolto
“Io parlo all’amore. Lo scortico dall’incrosto / nel sogno e ne faccio musica storta / ne faccio delicato vento che solleva o dondola / e impollina il cuore. Alla scomposta / mente, impollina l’occhio con l’occhio / l’occhio con l’animale e viene il bello / che ci sviva, ci sviva tutti. Di più.” M.Gualtieri

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martedì, 25 novembre 2008

 

Venezia fredda gelida. Scala di grigi. Bellissima.

Nel passo che s’affretta e si allenta, prepotente

nelle attese, si scontorna da lontano.

Tratto tremante di mano, umidità d’amore.

Alghe della memoria, sgrano tra le dita il rosario

di questa storia. Vorrei essere il nome al centro della

preghiera, la ringhiera cui poggiami quando le ombre

si allungano e si prendono l’innocenza.

Tentata dalla neve, il mio sguardo ti beve, la mia bocca

preme parole salmastre, guglie d’inchiostro. Mi dico

-ad ogni costo- perché senza te io sono metà in ogni posto.

Venezia che mi bagna i piedi ed il cuore.  Bagnato il

sentimento, zuppo fino a macerare il mio tormento.

Carta destinata al fallimento. Tu dove sei nella mappa

che seguo? Sei l’occhio di questa geografia-pesce,

sei l’occhio lucido, il buco dove ho nascosto le monete,

gli zecchini destinati al cerbero destino.

Acqua alta, acqua alta sopra il dolore.

Acqua che mi annega da dentro. Acqua e ancora acqua.

Quasi oscena, verrebbe da toccarti con le dita.
Questo senso di movimento, di smarrimento tra i vicoli,

di cose che ondeggiano. Oscillo. Senza terra ferma.

Passerelle e ponti, strade precarie sopra la pietra bagnata.

Come vorrei dormire. E nel sonno trovarti, nel sogno

ricordare le fondamenta, ritrovarti ma senza il male.

In quell’unico nostro punto incomprensibile e vero che

ci lega senza corde né nodi.

Cerco intanto una benedizione pagana perché la corona

di spine mi impedisce il cammino che so-dentro so-certo.

 

Fino a te.

Fino all’inizio.

Fino al calco del sentimento.

senza cammino

 



postato da: lagocapovolto alle ore 16:17 | link | commenti (12)
categorie:

Commenti
#1    27 Novembre 2008 - 15:38
 
ne la lontananza ne la morte possono spegnere il vero amore che solca l'animo tanto più profondamente quanto più è privato di espansioni esteriori
STELLA
utente anonimo

#2    27 Novembre 2008 - 15:41
 
Spero che questa notte mille stelle brillano x te. Ma la più bella cadrà x esaudire i tuoi desideri che il più bello x me è stato quello di averti conosciuta mai dolce stella rimarrai x l'eternità x me
STELLA
utente anonimo

#3    28 Novembre 2008 - 12:46
 
sei fidanzata? mi piacerebbe avere una donna poetessa come te .
ROMINA
utente anonimo

#4    28 Novembre 2008 - 15:02
 
oltre a VENEZIA ha chi è dedicato l'altra metà di questo testo?
roscia
utente anonimo

#5    29 Novembre 2008 - 14:40
 
Spero sia mia,l'altra metà di questo testo.
Che da lontano e tra l'acqua e nel silenzio tengo vivo il bagnato fino alle ossa.
Acqua di mare acqua di pozzo. Riflessi azzurri di ciò che non si ferma.
Cammino sul cerchio. Prima o poi dovrebbe infrangersi questo vetro umido di ebrezza. Ma non succede, niente si rompe.
Nessuna scheggia. E guardando le notti mi chiedo senza pensare.
Non si può chiedersi nulla in questa naturalezza. Come quando naufraga arrivi sulla mia spiaggia e ti sfamo.
utente anonimo

#6    30 Novembre 2008 - 13:28
 
Sei tu , poi sono io.
Poi è l’altra che crede d’essere l’altra ancora.
Torpedone di musi sovrapposti
animelle da lessare,
io , giovane agnello, il mio timo e il pancreas pronti alla cottura
al centro della piscina probàtica , in attesa della mia resurrezione.

Perchè dal cappello del mago escono incantesimi e promesse
come i fuochi della fiera di mezz’estate ,
riflessi multicolor , palloncini a forma di cane,
pacchi spediti al unisono,
nasi per aria , lacrimuccie d’emozione
confidenze elargite
regalata l’intimità segreta
i succhi d’amore raccontati .

Esaltazione della propria unicità.
Nostro collettivo di vanità sovrapposte.
Fotocopie.
Io ci ho creduto, ci hai creduto tu, la numero tre e la numero 5,
la numero sette e i numeri che verranno, i numeri stati.

E la scomparsa era lo stesso giorno per tutte?
L’appuntamento nello stesso luogo per tutte?
Chi prendeva il primo numero era ricevuta?
Il mio treno era alle 12 e ripartiva alle 4...
il mio cuore batteva come ad un esame
io, ombra delle prime foglie cadute,
piccola ombra , piccola come la verità in quel momento.

Istanti non progressivi.
delay,...my darling... too late today..
(mi avresti detto se tu avessi voluto parlare,
se tu parlassi ,
se tu parlassi una lingua diversa ,
se tu parlassi...)

E poi il vuoto ,la mia ricerca senza orgoglio ,
la dolcezza, l’invito ,la rabbia, il disincanto , le tue promesse
le tue nuove sovrapposizioni ,
qualche seduzione rimasta nelle bozze degli sms
spedita nella vigliaccheria del primo mattino
senza voce ancora, sfregio alla mia anima ,
unico dialogo nessuna voce.

Se tu , fossi stata consapevole della mia purezza nel pensarti
se avessi capito un raggio solo del mio sole
se avessi permesso la mia luce bianca di illuminare entrambe
se le tue parole avessero avuto una base per vivere
se fossero state , come le mie,
frutto di un desiderio da realizzare
paura da superare
se
solo....non fossero se
serpi e sabbia ..

ci sarebbe una tv al plasma con i film scelti al centro di un colore nuovo
ci sarebbe un viaggio da raccontare
e vini scelti da cui staccare le etichette , nuove opere da mescolare ,
album con copertine di cuoio dipinto
telefonate per far coincidere i luoghi
maglioni scambiati e accenti mescolati
musi piccoli da accarezzare, ninna nanne da inventare

ma sei scappata dalla numero uno
senza parole senza spiegazioni e senza ombra
vampiro senza castello ,
lasciando solo domande che per magia non tua ,
qui danno,
finalmente , l’aspettata
tristissima - risposta.

La verità che ti ho chiesto fino alla raucedine,
curabile di sciroppi d'amore e verità.




utente anonimo

#7    30 Novembre 2008 - 20:33
 
ciao ale sono la francy di perugia non so se ti ricordi di me! fatti sentire tramite sms!ho perso il tuo numero un altra volta! un bacio dai i pasticcini a forma di cuore
utente anonimo

#8    04 Dicembre 2008 - 21:37
 
ciao poetesa seducente, a quando il prossimo reading ? A quando i tuoi occhi bloccati nei miei, il desiderio mio e tuo descrivibile solo con i tuoi meravigliosi versi.
Quando?
Aspetto per darti quel che mi hai fatto capire desideri.

mari
utente anonimo

#9    05 Dicembre 2008 - 16:31
 
appperò.....
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#10    07 Dicembre 2008 - 12:48
 
mari alessandra non sarà mai tua mai
utente anonimo

#11    15 Dicembre 2008 - 19:34
 
ed io ho bisogno di rubare film muti dalle labbra dei passanti.scomporli e ricomporli di parole.
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#12    19 Gennaio 2009 - 13:33
 
orcomangioneee che fine hai fatto? devi continuare il tuo blog!! ti manca dicembre e gennaiooo! dai! ciao sono una giovane mdre silvia
utente anonimo

Commenti