L'amore Somiglia Ad Un Fantasma Nero / Un Orco Che Mangia Ogni Pensiero.
Ho tenuto il corpo sotto sale, ho lasciato stare.
Tutto questo gracidare, rane dalla bocca larga.
Volpi sotto l’uva, civette sul comò.
Ambarabaciccicoccò.
Sarà forse questo il problema, che il dito nella
conta non si è fermato su di voi, ecco l’onta,
povere sorellastre agghindate per il ballo,
povere galline senza gallo nel pollaio.
Serpi arrotolate alle mie caviglie è ora di
schiacciarvi la testa e più che la spada farà
la parola. Sarò miele e sarò fiele, trappola per
topi. Egida d’amore, scudo mio forgiato dal
dio vulcano. E’tornata la donna armata da
guerriero. Pelle bianca sotto il metallo.
Pensieri come pana sotto l’elmo. Mi nascono
divinità dalle tempie e dal petto, sono a
cospetto del cielo. Dei giuramenti sulle stelle.
Maledizione per voi, lingua furiosa
di Lady Macbeth la mia.
Sono il vostro passatempo, sono il nome per
la fattura. La spilla da infilzare
sotto il cuscino. Lo spillo nel cuore.
Ma è difficile prendermi,
sono più veloce del tappeto d’aladino come
inchiodarmi le mani al legno marcio di navi
affondate? Ho sonagli ma solo per chi ha
orecchio puro, ditali per baci nella tasca.
La maschera da adesso sarà per voi.
Per voi la bugia. Vi lascio a tessere trame.
Siete fuori dal reame, vi lascio l’osso
da spolpare masticando terra.
E sorrido di ogni cosa. Resta intatta la rosa.
Chi mi conosce sa i tratti del mio volto.
Lei mi misurava con le dita.
Soffio su voi come sull’inconsistenza della
polvere e resto fedele alla meraviglia,
a questo rinascere dalle acque.
Sa di benedizione. Di una nuova stagione.
Intransigente come il vento freddo del nord.
