L'amore Somiglia Ad Un Fantasma Nero / Un Orco Che Mangia Ogni Pensiero.
Fiamma ossidrica a chiudermi il cuore, saldature,
metallo che sbava ai lati, muratura senza pudore.
Qual è il legno migliore? Quale salva dal dolore?
Tutto finirà in liquore, in spremitura d’ossa, nei
vermi della fossa. Mani giunte, mani sultane, mani
senza richiesta, mani vane. Addormentate in un
sonno viola che parte dalle unghie e dalla bocca,
un colore senza parola che vira al niente nel niente
vuoto della cassa toracica, perno dello sterno mentre
la vite chiude e sigilla questo corpo ora meno d’argilla.
Mani sottili, mani in preghiera, mani senza ringhiera-
senza appigli, senza consolazione- mani devozione,
mani che tengono una corona, mani a fiore nello
stagno del cuore.
Ecco perché scelgo il fuoco e la terra, per non avere
resti né parti, singhiozzi di materia- voglio la
sparizione totale, nessun prigioniero tra le assi,
nessun residuo dietro i massi.
Non per altro, non per altro.
Solo per amore io mi salverò.
(e sarai tu il nome, dovessi scriverlo cambiando
posizione agli astri ed ai pianeti, dovessi mutare
le carte dei cieli)