L'amore Somiglia Ad Un Fantasma Nero / Un Orco Che Mangia Ogni Pensiero.
R: Dammi l’acqua.
T: Sono io l’acqua.
Su una cosa sbagli ed è il peggiore dei tagli. Sai farmi
ferite perfette, teste di fiore sulla pietra fissa del
mio cuore. Io non sono acqua passata. Non sono
trascorsa né avverata. Sono acqua innamorata, ferma
sotto la volta stellata. Sono acqua che non cede, sono
unguento che non lede. Sono pozza ed imbuto, posso
divenire desiderio in ogni minuto. Sono mossa rotta
storta. Sono acqua corta che d’improvviso ti mangia
i piedi – e poi il corpo tutto, mi cadi in bocca come
un frutto. Sono la versione finale dell’accaduto.
Sono acqua senza sale, scalino del tuo inciampare.
Sono le ossa che fan male, della tua anima il
crinale. Sono dolce, acqua dolce. Calce che tiene
unita la memoria. Sono l’inizio delle storia, la trina
incompiuta, la verità taciuta. Il pegno d’amore, il
segno del dolore. Tengo il succo del tuo cuore
nel mio anello, tu sei pietra rosso scuro- carne che
si è fatta gioiello. Graffio la superficie di ogni tuo
specchio. Che niente sia come prima, sono venuta
a portarti la rima. Le parole si sono date alla fuga,
si sono nascoste nei boschi, rintanate nei fossi.
Di te ho mangiato la polpa e so che siamo senza
colpa. L’acqua sta allagando ogni cosa, anche il
tuo vestito da sposa. Tu resti addormentata , punta
dall’ago, sorvegliata dal mio drago. Vuoi davvero
la mia guarigione? Vuoi che conti solo le mie
vertebre? La notte senza la mia veglia è smaltata
come una pentola vuota, è castello senza guardia
lasciato ai nemici. Carta che galleggia e si cancella,
sigillo che non s’apre. Lettera non letta.
Quanto tempo rimane?
Non sono acqua passata. Sona acqua un passo
avanti la tua sete.


Mi accontenterei
d’essere cicatrice sottile
come di un taglio
fatto con la carta
non è molto ciò che voglio
una riga fina -più chiara
sulla tua pelle
come di una penna
poggiata distrattamente
sul foglio
come un segno sovrappensiero
qualcosa senza importanza
ma che resta
rimane
qualcosa che vedi ogni tanto
solo se c’è una certa luce
qualcosa –appena a rilievo
come il filo tirato
di un maglione
qualcosa senza ragione
ma che ti mancherebbe
se sparisse all’indagine
dei tuoi polpastrelli
(perché i mandorli sono in fiore
perchè lontano è solo dolore
manca quel tempo-ricordi?
quello dell’amore)