L'amore Somiglia Ad Un Fantasma Nero / Un Orco Che Mangia Ogni Pensiero.
Alessandra Baldoni
Parole-Rane. Wordcrossing
a cura di Viviana Siviero

"Sentirai i suoni sottili. Sentirai ciò che è, al di là del suono, i discorsi elaborati degli odori, quelli minerali delle cose inanimate e quelli abituali delle creature viventi. Sentirai l’umidità che pulsa, lo sgambettio degli insetti, intenti a sopravvivere con impegno, l’acqua che cerca la propria strada e il tentativo – vano ed incessante – del vento e del suo desiderio di farsi misurare in larghezza ed altezza.
Un’immagine fotografica dall’estetica pittorica, collocata dietro un vetro-teca, mostra una bambina dall’espressione seria, che esibisce un giocattolo-reliquia: come una Madonna, la Principessa Preoccupata, sembra avere ben chiaro il proprio compito. Ai suoi piedi si apre una corte di anime candide, pronte a partire per un’importante missione.
Parole-rane è un tentativo di wordcrossing, che letteralmente significa “incrocio di parole” e si riferisce al desiderio di condivisione di frasi poetiche, che vengono rilasciate appositamente per essere ritrovate e dare così voce a tutto ciò che giace inascoltato sotto i colpi dell’indifferenza.
Alessandra Baldoni ha radunato un popolo nomade di portatori di parole - oggetti ludici capaci di avvicinare la nostra anima bambina – la cui responsabilità è quella di essere ritrovati. Il bianco metafisico che li bagna, vuole identificare ciò che non viene visto, il lenzuolo del fantasma inascoltato che non trova pace, degli esseri incapaci di difendersi, minacciati dall’estinzione conseguente all’oblio, in una sorta di “storia infinita”. Il bianco suggerisce la sottrazione di suono che si manifesta non tanto in chi si esprime, ma nel destinatario: la danza dell’inchiostro lascia la propria scia di segni comprensibili, che cavalcano un destriero volutamente anomalo, affinché la parola “rane” non venga scambiata con la più logica “strane” ed ingoiata dall’indifferenza cieca. I ciliegi quest’anno erano meravigliosamente fioriti a Pasqua: da quel giorno ha sempre fatto un caldo avvolgente ed apparentemente perfetto, di cui l’uomo - che tenta di correggere le imperfezioni della natura - si è beato; lo stesso tepore gli ha poi negato i frutti. Gli alberi hanno ancora gli occhi e le orecchie, e noi?"
Viviana Siviero
Date: 9 febbraio– 29 marzo 2008
Sede: MEGA+MEGA –centro d’arte contemporanea
Via Cesalpino, 2 Arezzo
Info: www.megamega.it/ mega@megamega.it