L'amore Somiglia Ad Un Fantasma Nero / Un Orco Che Mangia Ogni Pensiero.

Alla santa degli occhi. Alle teste tutte in fila.
Ai rosari dell’infanzia, incomprensibili
balocchi. Alla festa del giorno corto, al neon
azzurro della chiesa. A te che mi chiami
senza parole ed io, chiamata, che obbedisco
e mi inchino, che ti sfioro le ginocchia.
Alle candele, due, da tenere nel pugno, che
siano fiamma di devozione. Alla statua nella
teca, alle dita che sfiorano il vetro e le labbra
che poggiano un bacio sui polpastrelli. Alle
orbite cave, ai buchi d’amore, a te che sei
l’osso mancante del mio cuore. Alla ferita
che sento all’interno, all’incantesimo che
vuole io sia la cura e la malattia. Al rito, a tutto
ciò che scrive il mio nome accanto al tuo.
Ai segni, alle ordinate casualità, al destino.
All’est e all’ovest. Alla nostra geografia.
Alla tua ombra nel fondo del mio sguardo,
al primo pensiero del mattino.
A me e te bambine. Alla nostalgia che sento,
alle cose che so pur senza avvenimento.
Ai corpi che si cercano nel sonno, al desiderio
prima del verbo, alle monete per passare
l’inferno. A quando con le mani ti tolgo
l’inverno. Ai nostri piccoli miracoli.
A questa meraviglia che sopravvive ad
ogni penitenza. Alla bellezza che mi impiglia.
...
Amore questa è per te.
E’la mia attesa bambina, è la rosa di cui
non duole la spina.
Sono pronta per il primo bacio, sono
pronta per quello che le stelle dovranno
avverare. Di te, le mie cellule hanno
memoria, di te io so già la storia.