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Utente: lagocapovolto
“Io parlo all’amore. Lo scortico dall’incrosto / nel sogno e ne faccio musica storta / ne faccio delicato vento che solleva o dondola / e impollina il cuore. Alla scomposta / mente, impollina l’occhio con l’occhio / l’occhio con l’animale e viene il bello / che ci sviva, ci sviva tutti. Di più.” M.Gualtieri

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domenica, 06 maggio 2007

pontile

Un anno esatto, chiuso, lunare.

Quattro quarti d’amore, il giro intero della terra.

Guardami, ora guardami.

Allargo le braccia e chiamo a raccolta le parole.

Sono il maestro dei canti perduti, sono la rima venduta.

Gli angeli di pietra mi fissano da lontano.

Le carte sono scoperte, le ferite aperte.

Sono fenditure che intaccano le ossa, sono cellule di memoria, tessuti che ricordano la storia.

Avevo preparato il mio corpo.

Stelle sui miei piedi, costellazioni sulle braccia.

Eccomi, sono carta del cielo. Mappa disegnata per te.

Ma tu non alzi gli occhi. Stanotte il cavaliere mi ha donato un cuore.

D’argento, luccicante al riflesso del buio.

Ora dimmi - come può essere e dove hai messo me.

 

Mi tocco il cuore. Mi tocco il rumore dei miei sentimenti. Mi senti.

 

Ricorda. È maggio. Le serpi sono in amore.

postato da: lagocapovolto alle ore 14:45 | link | commenti (13)
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