L'amore Somiglia Ad Un Fantasma Nero / Un Orco Che Mangia Ogni Pensiero.
Non mi oppongo alla polvere. Non più. Che accada quel che deve accadere, che mi sia tolto anche il bicchiere. Che io senta la sete tutta intera, che io chini il capo alla primavera. Che non riconosca l’odore della rosa, che mi dimentichi di ogni cosa. Che il sangue disegni petali sul mio abito da sposa. Io non l’indosserò più né intreccerò ghirlande profumate, collane di fiori parola per la festa. Le stelle sono solo buchi nella notte, non trovo più il mio nome. Non ci sarà guarigione. Che il dolore incida tacche sulle ossa, che la mia spina dorsale sia il trofeo della resa. Esponimi come si fa per la bestia imbalsamata, mettimi in vetrina. Racconta di com’è stato quando mi hai preso con l’inganno. Posa i tuoi piedi certi su di me. Sono la pelle d’animale che diviene tappeto, sono l’oggetto d’arredo. Sono la bellezza da guardare, il miracolo che ti è capitato. Ma può di più il prato ben curato, la ragione, il tuo mondo ordinato. Resta nella tua disciplina. Nella convinzione che tutto possa tornare al prima. Lasciami così, nella casa vuota, nel sogno perso al mattino, nella morsa dell’abbandono. Io non mi oppongo. Alla tua versione dei fatti. Alla tua bugia. Prima o poi arriverà. Sarà quando meno te l’aspetti. Arriverà. L’intuizione dell’amore, sapere d’aver assassinato il cuore.
Saper di non aver corso il rischio. D’avermi venduta per trenta monete. Mentre avresti potuto avere il regno tutto e la regina. Alla mia bocca rossa hai preferito la spina.