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Utente: lagocapovolto
“Io parlo all’amore. Lo scortico dall’incrosto / nel sogno e ne faccio musica storta / ne faccio delicato vento che solleva o dondola / e impollina il cuore. Alla scomposta / mente, impollina l’occhio con l’occhio / l’occhio con l’animale e viene il bello / che ci sviva, ci sviva tutti. Di più.” M.Gualtieri

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martedì, 06 giugno 2006

Per le ricorrenze funeste.

Per i numeri maligni. Per il sei.

Margherita ha disegnato un diavolo dalla lingua

lunghissima ed un forcone insieme ad una strega

in un bosco decorato da strani

simboli verdi, piccole spirali.

Tutto sommato sembravano felici.

Per me fa un mese esatto.

Qualcosa che a pensarci pare un sogno.

Costruirai strade per me.

Che siano lievi, ricorda.

Fatte di briciole di pane e di parole d’inchiostro.

Perché non manchi il nutrimento.

Strade senza cemento, strade senza tormento.

Senza colpa né pena.

È un tempo scandito dalla distanza, dai pochi segni.

Dalla mancanza.

Dalla città piena e impercorribile da un lato,

dal lago silenzioso e fermo dall’altro.

Le acque mie dolci non hanno conchiglie.

Né sale. Ma io nella marea che si ritrae

e s’allunga, lontananza che allaga, raccolgo

fiori di silice per te. Nelle cavità sai che nascondo

versi perché le tue dita non si sentano sole.

 

postato da: lagocapovolto alle ore 22:02 | link | commenti (9)
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